Giovani e periferie – Il nuovo Focus On di Piattaforma Infanzia

Il nuovo focus on di Piattaforma Infanzia si concentra sull’approfondimento del vissuto di bambini e ragazzi nelle periferie urbane italiane.

Sguardi oltre – I ragazzi riprendono le periferie” è il titolo di un dossier realizzato dalla Fondazione L’Albero della Vita per il suo 15° anniversario. Affronta il tema della crescita dei ragazzi nelle periferie da un punto di vista multi – e interdisciplinare – architettonico, urbanistico, pedagogico – con un approccio incentrato sul reale godimento di diritti e sulla partecipazione dei ragazzi alla costruzione della propria vita in contesti spesso marcati da esclusione sociale e disagio.

Viene presentata la sintesi dei risultati del dossier e i contributi video – interventi e interviste -alla conferenza nazionale che si è tenuta il 6 novembre scorso a Roma, presso la sede dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Un’occasione interessante e fruttuosa per sottolineare il valore delle sinergie fra enti e reti del no profit con le loro buone pratiche, mondo istituzionale e ricerca.

Alcuni dati da La Repubblica

Le periferie di Bari, Napoli, Palermo e Reggio Calabria sono prime in classifica per l’abbandono scolastico, che resta alto anche al livello nazionale, raggiungendo una percentuale del 12,3%. Lo rivela uno studio intitolato Sguardi Oltre – I ragazzi riprendono le periferie, presentato durante una conferenza organizzata da Fondazione L’Albero della Vita, in collaborazione con la Fondazione Patrizio Paoletti e con il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

I numeri del fenomeno.
Un problema, quello della dispersione, connesso all’aumento della povertà minorile. Quella relativa raggiunge quota 1 milione e 876 mila, circa 120 mila in più rispetto al 2009; mentre 653 mila bambini e bambine vivono in uno stato di povertà assoluta. Al Sud si concentra più della metà dei minori in povertà relativa contro il 7% del Centro e il 5,1% del Nord. Sono 423 mila i minori poveri in Sicilia (quasi 1 su 2) contro i 119 mila della Lombardia (appena 1 su 14). I minori che spesso si ritrovano a riversare il loro disagio in condotte ed orientamenti delinquenziali, che li vedono entrare in conflitto con la legge sin dalla più tenera età. Erano 38 mila nel 2007 i minori denunciati alle Procure della Repubblica presso i tribunali, l’83% tra i 15 e i 17 anni di età, di cui 3 su 4 di sesso maschile e di nazionalità italiana. Le denunce evidenziavano per lo più atti vandalici, furti, violenze personali, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Maggiormente concentrati nel Mezzogiorno, dove 1 Comune su 3 è considerato ad alta densità criminale.

I progetti sul disagio minorile. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare un bilancio dei progetti contro il disagio minorile che la Fondazione L’Albero della Vita, assieme a tante organizzazioni cittadine, ha portato avanti negli ultimi due anni nelle periferie di Milano, Roma, Napoli, Bari, Palermo e a breve anche a Torino e a Genova. Realizzati nell’ambito della campagna Nessun bambino escluso, questi progetti hanno avuto come obiettivo la lotta al disagio sociale, che significa abbandono scolastico, microcriminalità, bullismo e devianza. Una campagna portata avanti attraverso il cinema, il teatro, lo sport: a Napoli, con la vela; con il calcio a Palermo. Un modello vincente e che ha consentito a moltissimi minori di “guardare oltre” i confini della periferia e, attraverso il confronto, il dialogo e la crescita sociale, riscattarsi e finalmente ritornare a sperare.

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